Il fondo proviene dalla collezione personale dell'economista e storico italiano Giuseppe Prato, economista torinese, docente di Scienza delle Finanze e deputato del Regno d’Italia nel primo dopoguerra, ed è una raccolta eterogenea, ma con un nucleo centrale ben definito, di monografie e pubblicazioni seriali che copre un arco temporale piuttosto ampio, dalla fine del XIX secolo alla prima metà del XX secolo, con alcune estensioni successive.
I temi predominanti sono la storia politica, economica e sociale, con un'attenzione particolare alle dinamiche del movimento operaio, al socialismo, al comunismo e alle teorie economiche e politiche dell'epoca.
Le opere includono sia testi di autori e figure di spicco di questi movimenti sia analisi di contesti specifici, come la Russia sovietica e l'Ungheria bolscevica.
Le pubblicazioni sono in gran parte edite in Italia, con una rilevante presenza di editori milanesi e torinesi, spesso legati a movimenti politici o case editrici di orientamento specifico.
I volumi antichi del fondo sono confluiti nel fondo “Antichi”.
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